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La chiesa è stata edificata grazie alle offerte dei fedeli e con l'aiuto della famiglia Borromeo, come indicato in una lapide sulla parete destra. I lavori di costruzione hanno utilizzato il materiale proveniente dall'antica Chiesa Parrocchiale di Dormello.
Al suo interno vanno segnalate l'immagine dipinta della Vergine con Bambino del 1113 e una Natività del secolo XVII

La chiesa della Madonna della Motta si trova in località Dormello bassa lungo la via omonima in prossimità di una stretta curva. L'oratorio è dedicato alla Beata Vergine delle Grazie, ma i dormellettesi lo chiamano così perchè fu eretto ai piedi di un poggio, dalla parte opposta rispetto alla strada, spianato ai primi del Novecento per innalzare poco lontano il terrapieno della linea ferroviaria Milano - Domodossola. Una lapide di marmo nero nella parete destra della chiesa ricorda che fu consacrata nel 1732 grazie alle offerte dei fedeli col contributo della famiglia Borromeo.

Fra le carte conservate nell'archivio parrocchiale, in un inventario redatto dal parroco Girolamo Negri, si legge infatti che l'oratorio è "dedicato alla Beatissima Vergine della delle Grazie, fatto e costruito con elemosine, la di cui festa è dedicata al Santissimo Nome della B.V.".
I lavori di costruzione dell'oratorio pare procedessero sotto la guida di un eremita, certo frate Serafino Passera, appositamente chiamato dalla popolazione. Per la costruzione dell'edificio è verosimile sia stato impiegato materiale proveniente dall'ancita chiesa Parrocchiale di Dormello che si trovava lungo l'attuale via Monte Rosa, poco lontano dalla chiesa della Madonna della Fontana.
Infatti nel Libro della fabbrica della B.V.M. del Dormello, in una lettera inviata nel 1732 dai fabbricieri e dall'eremita a Cesare Visconti di Oleggio Castello, vicario diocesano, si legge: "Sotto la cura di Dormelletto trovasi in una campagna un'antica chiesa diroccata detta di San Gaudenzio, nè restavi che un vestiggio del coro che sia intero, e questo anche scoperto, onde non serve più a nessuna divozione, ma solo per antica memoria che in tal sito vi fosse un tempio".
Poi ancora ventisei anno dopo, il parroco Girolamo Negri nel suo inventario la descrive come una "cappella diroccata!. All'interno della chiesa, sul muro al centro del coro, compare l'immagine dipinta della Vergine col Bambino, qui trasportata da una cappella posta lungo la strada che conduceva ad Arona. Nel suo inventario Girolamo Negri ancora scrive: "Ha il suo altare in stucco con Bradella di legno. Pietra sacra coperta alla forma consacrata dall'Eminentissimo Cardinale Porro Canelli Arcivescovo di Milano. Detto oratorio fu benedetto il dì primo maggio anno 1753".
Le pareti appaiono seriamente intaccate dall'umidità, tuttavia la volta conserva a colori vivi falsi elementi architettonici e scorci di cieli dipinti. Tra le antiche tele che ornano i muri dell'oratorio va segnalata una Natività (secolo XVII?) recentemente restaurata.

Tratto da: "Percorsi, Storia e Documenti Artistici del Novarese
Dormelletto - Volume 19"
Provincia di Novara 2005

Che bello se ognuno di noi alla sera potesse dire: oggi ho compiuto un gesto di amore verso gli altri.

Papa Francesco